Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore? Non cambierà, non cambierà no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale. Non cambierà, non cambierà si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere... La primavera intanto tarda ad arrivare....
In questo brumoso autunno, però, forse qualche segnale di desiderio di sole, di primavera, di rinascita, di amore si intravvede. Almeno, io credo di intuirlo da segnali piccoli ma rincuoranti, come quello che credo di leggere nel fatto che in questi ultimi giorni tre blogger che seguo, anzi più precisamente due blogger e una poetessa, Giorgio, Paolo e Francesca Pellegrino, dedicano tutti contemporaneamente un post (una poesia) all'amore, ognuno secondo le specificità del proprio blog, ma tutti e tre molto belli e interessanti. Negli stessi giorni, curiosamente, molti visitatori arrivano sul mio blog digitando nei motori di ricerca L'amore fa. Sono solo coincidenze significative?
"L'amore è doloroso perché apre la strada all'estasi. L'amore è doloroso perché trasforma: l'amore è cambiamento. Qualsiasi trasformazione è dolorosa perché occorre lasciare il vecchio per il nuovo. Il vecchio è familiare, sicuro; il nuovo è assolutamente sconosciuto. Nel nuovo ti muoveri in un oceano mai esplorato.
Per questa ragione nasce la paura; quando lasci il vecchio mondo - confortevole, sicuro - nasce il dolore. È lo stesso dolore che prova il bambino quando esce dal ventre della madre. La paura dell'ignoto, l'insicurezza dell'ignoto, la sua imprevedibilità, ti spaventano moltissimo.
Ma non si può avere l'estasi senza passare per l'agonia. Per purificare l'oro, esso deve passare attraverso il fuoco.
L'amore è fuoco.
È proprio a causa del dolore che l'amore procura, che milioni di persone vivono una vita senza amore. Anche loro soffrono, ma la loro è una sofferenza inutile. Soffrire per amore non è soffrire invano. Soffrire per amore è creativo: ti porta ai livelli più alti di consapevolezza. Soffrire senza amore è un totale spreco, non ti porta da nessuna parte.
L'amore più alto richiede che tu sia aperto. Richiede che tu sia vulnerabile. Devi lasciar andare la tua armatura, ed è doloroso. Non devi stare sempre in guardia, devi abbandonare la mente e i suoi calcoli. Devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L'altro può ferirti - è per questo che hai paura di essere vulnerabile. L'altro può rifiutarti - è per questo che hai paura dell'amore.
Evitando la situazione, non puoi crescere. È necessario accettare la sfida. Occorre entrare nell'amore. È il primo passo verso dio, e non può essere aggirato. Quelli che cercano di evitare lo spazio dell'amore, non raggiungeranno mai dio.
È una necessità assoluta, perché diventi consapevole della tua totalità solo quando vieni stimolato dalla presenza dell'altro, quando la tua presenza viene rafforzata dalla presenza dell'altro, quando vieni aiutato a uscire dal tuo mondo chiuso, narcisista, e portato fuori sotto la volta infinita del cielo.
L'amore è un cielo, vastissimo. Essere in amore vuol dire mettere le ali. Ma naturalmente, il cielo infinito fa paura.
Inoltre lasciare andare l'ego è molto doloroso perché ci hanno insegnato a coltivarlo. Pensiamo che l'ego sia il nostro unico tesoro. L'abbiamo protetto, decorato, l'abbiamo lucidato in continuazione e, quando l'amore bussa alla porta, tutto ciò che ci occorre per innamorarci è mettere da parte l'ego: è doloroso, certo. È il lavoro di tutta la tua vita, è tutto ciò che hai creato, questo ego orrendo, questa idea che sei separato dall'esistenza.
La verità è che tu sei parte del tutto. Il tutto ti penetra, il tutto respira in te, pulsa in te, il tutto è la tua stessa vita. L'amore ti dà la prima esperienza di armonia con qualcosa che non è il tuo ego. L'amore ti insegna per la prima volta che puoi entrare in armonia con qualcuno che non è mai stato parte del tuo ego.
Se puoi essere in sintonia con una donna, con un amico, con un uomo, se puoi essere in sintonia con il tuo bambino o con tua madre, perché non puoi esserlo con tutti gli esseri umani? E se essere in armonia con una sola persona ti dà tanta gioia, quale sarà il risultato se sarai in armonia con tutti gli esseri umani? Ma se puoi entrare in sintonia con tutti gli esseri umani, perché non anche con gli animali e le piante? Un passo porta al successivo. L'amore è una scala: inizia con una persona, e finisce col tutto.
L'amore è l'inizio, dio è la fine. Aver paura dell'amore, aver paura dei dolori della crescita che l'amore procura, vuol dire rimanere chiusi in una cella oscura. L'uomo moderno vive in una cella oscura: è narcisista. Il narcisismo è l'ossessione più grande della mente moderna. L'amore crea problemi; puoi evitarli, evitando l'amore. Ma quelli sono i problemi essenziali! Bisogna affrontarli, viverli e passarci attraverso per andare oltre. L'unico modo per andare oltre è di passarci attraverso.
L'amore è l'unica cosa che valga la pena di fare. Tutto il resto è solo un mezzo, ma l'amore è il fine. Quindi, per quanto sia doloroso, entra nell'amore. Se non entri nell'amore - come hanno deciso molte persone - rimani intrappolato all'interno di te stesso. Allora la tua vita non è un pellegrinaggio, non è un fiume che va verso l'oceano; la tua vita è una pozza stagnante, sporca, e molto presto resteranno solo lo sporco e il fango.
Per rimanere limpido, devi continuare a fluire. Il fiume rimane pulito perché scorre.
Le persone che non amano si addormentano, diventano stagnanti, e prima o poi - più prima che poi - iniziano a puzzare perché non hanno nessun posto dove andare. La loro è una vita morta. L'uomo moderno si trova in questa situazione, e per questo motivo nevrosi di ogni genere, follie di ogni genere, sono dilaganti. Il disagio psicologico ha preso proporzioni epidemiche.
Questa nevrosi nasce dal tuo ristagnare, dal tuo narcisismo. Forse non ti uccidi prendendo del veleno o saltando dall'alto di una rupe o sparandoti, ma puoi suicidarti in modo molto lento, e questo è proprio ciò che accade. Pochissime persone si suicidano tutte di un colpo. Gli altri hanno scelto un suicidio lento, graduale: muoiono a poco a poco. Ma la tendenza al suicidio è diventata quasi universale. Non è vita questa, ma la causa, la causa fondamentale, è che abbiamo dimenticato il linguaggio dell'amore. Non siamo più così coraggiosi da buttarci nell'avventura chiamata amore.
La gente è interessata al sesso, perché il sesso non è pericoloso. È il fenomeno di un momento, non occorre coinvolgersi. L'amore è coinvolgimento, è impegno. Non è un fenomeno del momento. Quando ha messo le radici, può durare per sempre. Può diventare un impegno che dura tutta la vita.
L'amore è doloroso, ma non evitarlo. Se lo eviti, perdi la più grande opportunità di crescere. Entra in esso, con tutta la sua sofferenza, perché grazie alla sofferenza arriva una grande estasi. Sì, c'è agonia, ma da questa agonia nasce l'estasi. Sì, dovrai morire come ego, ma rinascerai come dio, come buddha.
L'amore ti darà il primo assaggio del Tao, del Sufismo, dello Zen. Ti darà la prima prova che dio esiste, che la vita non è priva di significato.
Quelli che dicono che la vita non ha significato sono quelli che non hanno conosciuto l'amore. In effetti stanno dicendo che nella loro vita è mancato l'amore. Lascia che ci sia il dolore, lascia che ci sia la sofferenza. Passa attraverso la notte oscura, e arriverai a una bellissima alba. Solo nel grembo della notte oscura, il sole può evolversi. Solo attraverso la notte oscura arriva il mattino."
Osho (via ViviZen, che ringrazio per lo spunto di riflessione)
E per chi non ne ha ancora abbastanza:
"Continuamente, nel corso dei secoli, è stato detto e ripetuto - tutte le persone religiose l'hanno detto: "A questo mondo veniamo soli, e soli ce ne andiamo". Ogni unione è illusoria. L'idea stessa di essere insieme a qualcuno è frutto del nostro essere soli, e la solitudine fa male. Nella relazione vogliamo annegare la nostra solitudine. Ecco perché ci coinvolgiamo tanto nell'amore. Cerca di capirlo: di solito pensi di esserti innamorato di una donna, o di esserti innamorata di un uomo perché l'altra è bella, perché l'altro è meraviglioso. Non è vero. La verità è esattamente l'opposto: ti sei innamorato perché non riesci a stare solo, l'innamoramento era inevitabile - in un modo o nell'altro dovevi evitare te stesso. E ci sono persone che non s'innamorano di uomini o donne - s'innamorano del denaro. Iniziano a giocare col denaro, oppure col potere, e diventano uomini politici. Anche questo è un modo di evitare la propria solitudine. Se osservi un uomo - se osservi te stesso profondamente - rimarrai sorpreso: tutte le vostre attività possono essere ridotte a un'unica fonte. La motivazione all'origine del vostro agire è questa: avete paura della vostra solitudine. Ogni altra cosa è solo una scusa. La causa reale è che vi sentite estremamente soli."
Osho, Take it Easy, Volume 2 Chapter 1
Per alleggerire, si può ascoltare Ivano Fossati: L'amore fa o, come consigliato da Caterina, Denny, oppure La stagione dell'Amore cantata da Fiorella Mannoia:
Donna affannata e divisa tra i pervasivi doveri di madre e i frustranti e opprimenti impegni di lavoratrice in una multinazionale in crisi. Cercando di essere anche solo una donna, ogni tanto.
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