domenica 14 agosto 2011

La poesia di una domenica in cui nutro la mente

La mente,  è ampia più del cielo,


La mente,  è ampia più del cielo,
Perché: metti l’una accanto all’altro,
L’una conterrà l’altro facilmente,
E conterrà anche te. 

La mente è profonda più del mare,
Perché: se accosti, l’una  l’altro, blu contro blu,
L’una, l’altro assorbirà,
Come avviene con le spugne dentro un secchio.

Il cervello pesa come Dio,
Perché: sollevali insieme, libbra a libbra,
Saranno differenti, se lo sono, 
Come la sillaba dal suono. 

Emily Dickinson,  1862   Poesie (632) 

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 The Brain ­ is wider than the Sky ­

The Brain ­ is wider than the Sky ­
For ­ put them side by side ­
The one the other will contain
With ease ­ and You ­ beside ­
The Brain is deeper than the sea ­
For ­ hold them ­ Blue to Blue ­
The one the other will absorb ­
As Sponges ­ Buckets ­ do ­
The Brain is just the weight of God ­
For ­ Heft them ­ Pound for Pound ­
And they will differ ­ if they do ­
As Syllable from Sound ­












domenica 7 agosto 2011

L'amore ai tempi del precariato

Domenica di agosto. Rimasta sola nella città bollente, decido, per cercare un po' di sollievo dall'afa che arroventa le strade, di andare a fare acquisti in un megacentrocommerciale.
All'uscita, percorro la stradina assolata e deserta che porta al megaparcheggio, mentre le cicale friniscono senza tregua. 
Dietro di me, unica presenza umana, arriva frettolosa una coppia di ragazzi, molto giovani, probabilmente fidanzati. Dalla conversazione comprendo che lavorano entrambi al centro commerciale: hanno appena staccato dal lavoro e stanno andando a casa. 
I due hanno un desiderio: andare insieme al mare e stanno cercando, con l'agenda del cellulare alla mano, un pomeriggio libero che coincida.
Li lascio mentre salgono sulla loro utilitaria blu (lei alla guida!): sono arrivati al 21 di agosto e ancora non l'hanno trovato....

foto da: http://www.alternainsieme.net/centri%20commerciali.htm



domenica 24 luglio 2011

Benvenuti al sud... purtroppo

Storie di ordinaria discriminazione aziendale.

Megariunione alla presenza dell'Amministratore Delegato; il Direttore delle Risorse Umane M.A. introduce i colleghi dell'Ufficio Legale:
- Abbiamo con noi il Dottor E.D., responsabile dell'Uffcio Legale, e la sua collega.... ehm... L.S. [N:B: L.S. nell'organigramma aziendale è pari grado di E.D.]

Interviene E.D., secco:
- Le volevo far presente che L.S. è anche lei Dottoressa.
- Ah...sì, certo....

L'imbarazzo generale viene rotto da un'esclamazione di un arguto collega:
- Benvenuti al Sud!!!!

domenica 17 luglio 2011

La poesia di una domenica di ritorni

Cammino lungo un sentiero
che non ha base.
Cado nel vuoto
e il respiro rimane impigliato,
aggrappato sull'orlo di niente.
Queste accecanti tenebre
invadono un etereo nulla
e un rivo strozzato
incespica nel fango delle lapidi.
Aspro è il sorriso,
tetra la luce degli specchi,
ruvida la voce arsa dal freddo,
dal gelo di artigli adunchi.
Le grida di un falco
acute trafiggono gl'irti fili d'erba.
Graffiante è l'eco che scala
un invadente colle familiare,
e si deforma in uno spasimo
la nuvola che avvolge.
Si desta ancora la casa del dolore.
 

Kalindi Achala, 9 febbraio 1922

domenica 26 giugno 2011

Una vita di piccole cose

 "....tu non capisci che... nessuno capisce che quando una donna fa la scelta di sposarsi e avere dei figli, in un certo senso la sua vita comincia, ma, in un altro senso, si ferma. Ti costruisci una vita di piccole cose, e ti fermi, e resti, resti lì, solida, perché i tuoi figli possano andarsene... e quando se ne vanno si portano via la tua vita fatta di piccole cose e a quel punto dovresti ricominciare a vivere, ma... ma  non ti ricordi nemmeno più come si fa, perché è tanto tempo che nessuno ti chiede più niente, inclusa te stessa..."
Francesca (Meryl Streep) a Richard (Clint Eastwood)
 
 

In questi giorni ho (ri)visto I ponti di Madison County e mi sono (ri)commossa mentre (ri)guardavo la storia d''amore tra Richard e Francesca e alla fine mi sono chiesta se io, al posto di Francesca, avrei rinunciato come lei a mollare tutto, marito, figli, fattoria isolata,  e a seguire Richard, ovvero amore, avventura, vita nuova. Non sono riuscita a darmi una risposta, ma l'interrogativo ha scatenato una moltitudine di riflessioni.

Mi è tornato in mente una lettura di qualche tempo fa, il libro di Iaia Caputo Di cosa parlano le donne quando parlano d'amore, che, appunto, mediante esempi letterari e cinematografici sostiene la tesi di fondo che per le donne il grande amore fornisce un pretesto per evadere dalla vita ristretta e limitata che le regole sociale hanno loro imposto. E quanto è giusto rinunciare ad una parte di sé?


venerdì 24 giugno 2011

Stanotte dormirò anch'io

Notturno


Dormono le cime dei monti
E gli abissi del mare
E i promontori lontani
E le forre profonde
Dorme la stirpe degli animali
Che la terra nera nutre
E le belve feroci dei monti
E la stirpe delle api
E i mostri nei gorghi profondi

Del mare di viola
Dormono le stirpi degli uccelli
Dalle ali grandi
Stanotte dormirò
Stanotte dormirò anch’io



Alcmane (Sparta VIII sec. A.C.) 





Dorman e cimme di munti
E u fundu du ma"
E i prumuntoi luntan
E i precipizi

Dorme a stirpe de bestie
Ch'a taera neigra impe
E bestie feruxi di munti
E a famiggia de avie

E i mustri nt'i gurghi prufundi
Du ma" de viola
Dorman e stirpi di ouxelli
Dae ae grandi

Staneutte durmiò
Staneutte durmiò anche mi

domenica 12 giugno 2011

La filastrocca della domenica dei referendum

Bruno Tognolini

Filastrocca dell'acqua

Acqua fuggita dalla sorgente
Chiudo le dita e non stringo niente
Acqua canzone fatta di fresco
Voglio cantarti ma non ci riesco
Acqua leggera, vento da bere
Stai prigioniera nel mio bicchiere
Scivola in bocca , scivola in gola
Sei filastrocca ma senza parola
Scivola giù per gole segrete
Non c'è più acqua, ma non c'è più sete

Rima rimani, Salani 2002